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Recensioni

Liber Liber: trent'anni di libri gratis, prima che gli ebook esistessero

Nel 1994 in Italia gli ebook non esistevano. Non esistevano gli ereader, non esistevano gli smartphone, la maggior parte delle persone non aveva ancora un accesso a internet degno di questo nome. In quell'anno un gruppo di volontari italiani lanciò un'idea che oggi ci sembra ovvia ma allora era visionaria: prendere i grandi classici della letteratura italiana, ormai fuori dal diritto d'autore, e digitalizzarli uno per uno per metterli a disposizione di chiunque, gratuitamente, in rete. Chiamarono il progetto Manuzio, in omaggio ad Aldo Manuzio, il grande tipografo veneziano del Rinascimento che inventò il carattere corsivo e cambiò per sempre la storia del libro.

L'associazione che si formò intorno a quel progetto si chiamò Liber Liber, ed è ancora lì. Trent'anni dopo, con migliaia di opere digitalizzate, con audiolibri letti da volontari, con partiture musicali libere, con una redazione ancora largamente volontaria, con una politica di gratuità mai smentita. È probabilmente la più bella storia italiana di cultura digitale di cui quasi nessuno parla mai.

Cos'è oggi Liber Liber

Alla sua base c'è ancora il progetto Manuzio, che è essenzialmente una biblioteca digitale di libri liberi: opere in pubblico dominio (in genere autori morti da almeno settant'anni, come prevede il diritto d'autore italiano) oppure con licenze aperte concesse dagli aventi diritto. Manzoni, Verga, Pirandello, Svevo, D'Annunzio, Deledda, Fogazzaro, De Amicis, Collodi. Ma anche gli stranieri tradotti in italiano ormai fuori copyright: Dickens, Dostoevskij, Tolstoj, Balzac, Flaubert, Zola, Verne. E poi la classicità: Omero, Virgilio, Cicerone, Tacito, Ovidio. Tutti scaricabili gratuitamente, senza registrazione, senza limiti, senza filigrane pubblicitarie.

Intorno a Manuzio, negli anni, sono nati altri progetti collegati. Il Libro Parlato produce audiolibri letti da volontari: opere lette con cura, spesso con qualità sorprendentemente buona, disponibili gratuitamente in mp3. LiberMusica raccoglie brani musicali in dominio pubblico. Griffo converte l'intera biblioteca al formato standard ePub, quello leggibile da tutti gli ereader e le app di lettura moderne. Ogni progetto è portato avanti con l'aiuto di una comunità di volontari — bibliotecari, insegnanti, appassionati, semplici lettori — che dedicano tempo a questo lavoro senza compenso.

Cosa scarichi davvero, e come

Ecco la parte più concreta. Se entri sul sito e cerchi, per esempio, "Manzoni", trovi I Promessi Sposi disponibili in più formati: ePub (leggibile su qualsiasi ereader Kobo, Tolino, PocketBook, e su tablet e telefoni con app come Aldiko o Moon+ Reader), PDF (per la lettura al computer o la stampa), a volte HTML (per la lettura direttamente nel browser), a volte anche TXT semplice. La versione ePub è quella che consigliamo: si trasferisce sul tuo ereader collegandolo al computer con un cavo USB e trascinando il file, oppure con app come Calibre.

Se invece cerchi Dostoevskij, trovi le traduzioni ottocentesche o primo Novecento — che possono essere meno fluide delle traduzioni moderne (quelle sono protette da copyright), ma spesso sono state fatte da traduttori di grande valore, e in ogni caso sono l'unico modo legale per leggere gratis quegli autori.

Il download è immediato e non richiede iscrizione. Se il progetto ti piace, puoi sostenerlo con una donazione o destinargli il tuo cinque per mille. Ma se vuoi solo scaricare, scarichi.

Perché è così bello (e italiano)

C'è una differenza importante tra Liber Liber e le grandi biblioteche digitali internazionali come il Progetto Gutenberg (l'equivalente americano, nato nel 1971 e ancora oggi il colosso mondiale del genere): Liber Liber è cresciuto con una particolare cura per la letteratura italiana. Trovi opere che nel Progetto Gutenberg non ci sono, o che ci sono in edizioni molto peggiori. Trovi autori italiani minori o dimenticati che nessun grande editore ristampa più. Trovi versioni italiane di classici stranieri con traduzioni storiche che hanno un loro valore letterario.

E c'è un dettaglio che vale la pena raccontare, perché aiuta a capire lo spirito del progetto. Ogni ebook di Liber Liber ha una scheda tecnica in cui viene indicato chi ha fatto la trascrizione, chi l'ha rivista, quale edizione cartacea è stata usata come fonte, con che livello di affidabilità è stata riversata in digitale. È una trasparenza filologica che nessun editore commerciale offre: sai esattamente cosa stai scaricando e con quanta cura è stato preparato. È il tipo di ossessione per il dettaglio che si trova solo nei progetti fatti da persone che ci credono.

I limiti da conoscere

Come per Internet Culturale, anche qui è giusto essere onesti. Liber Liber ha alcuni limiti che vale la pena mettere in chiaro prima.

Il primo è ovvio: non troverai libri contemporanei. Non c'è Camilleri, non c'è Ferrante, non c'è nessuno degli autori vivi o morti da meno di settant'anni. Il diritto d'autore glielo impedisce, e ci mancherebbe: Liber Liber non è una piattaforma pirata, è un progetto rigorosamente legale. Per la narrativa contemporanea servono altre strade, come il prestito digitale delle biblioteche comunali.

Il secondo limite è più sottile. Alcuni ebook, soprattutto i più vecchi tra quelli digitalizzati, possono contenere piccoli refusi di trascrizione: una lettera saltata, un accento sbagliato, una virgola fuori posto. Il progetto LiberCorrige serve proprio a questo, e i volontari li correggono a mano nel tempo — ma la copertura non è ancora perfetta. Nulla che rovini la lettura, ma un lettore esigente lo noterà.

Il terzo limite è visivo: il sito ha un'estetica poco moderna, e la ricerca non è sempre intuitiva come su piattaforme più recenti. Anche qui vale il discorso che facevamo per Internet Culturale: è un progetto no-profit, portato avanti con budget minimi, che investe le sue risorse nel catalogo e non nel design. Perdonabilissimo — ma sappilo prima.

A chi consigliarlo

Liber Liber è perfetto per chi vuole rileggere un classico che aveva a scuola ma non ha in casa. Per chi ha un ereader Kobo o simile e vuole riempirlo con opere che non deve pagare. Per studenti di lettere che devono avere sotto mano un corpus di classici. Per insegnanti che vogliono far leggere ai propri studenti un testo senza chiedere alle famiglie di comprarlo. Per persone anziane con problemi di vista che possono usare gli audiolibri gratuiti del Libro Parlato. Per chiunque, insomma, sia curioso di riprendere in mano Verga o Deledda o Fogazzaro e non voglia comprarne l'edizione economica per venti euro solo per rileggere due capitoli.

Non è un caso che Liber Liber sia riuscito a sopravvivere e crescere per trent'anni: fa una cosa utile, la fa gratis, la fa bene, e la fa con uno spirito civico che oggi si vede raramente. Vale la pena conoscerlo, vale la pena usarlo, e — se il progetto ti convince — vale la pena sostenerlo anche con un piccolo contributo.

Apri il sito, cerca il nome di un autore che avevi letto a scuola e che non hai più riaperto da vent'anni, scaricalo, mettilo sull'ereader o sul tablet. Ricomincia da lì. È esattamente quello che Liber Liber aspetta da te da tre decenni.