Cosa si può fare in biblioteca (oltre a prendere libri in prestito)
Se non entri in una biblioteca da vent'anni, l'immagine che hai in testa è probabilmente questa: sale silenziose, scaffali di legno scuro, schedari di cartoncino, una bibliotecaria seduta dietro un bancone che ti guarda con leggero sospetto quando chiedi qualcosa. Un posto per pochi, per iniziati, per gente che sa già cosa vuole.
La realtà, oggi, è molto diversa. Le biblioteche pubbliche italiane sono diventate qualcosa di più simile a spazi civici: continuano a prestare libri, certo, ma nel frattempo offrono decine di servizi che quasi nessuno racconta. Ci si va per studiare, per lavorare, per andare a un incontro, per prendere in prestito un film, per far frequentare un laboratorio ai bambini. In alcuni casi anche per stampare una tesi o usare una stampante 3D.
Non tutte le biblioteche offrono tutti i servizi qui sotto — dipende dalla dimensione, dai finanziamenti, dalla città. Ma se non ci vai da tempo, vale la pena scoprire cosa fa la biblioteca vicino a casa. Potresti sorprenderti.
Studiare (o lavorare) in un posto silenzioso e gratuito
Il servizio più sottoutilizzato in assoluto: le sale studio. Wi-fi gratis, prese elettriche, tavoli grandi, riscaldamento d'inverno, aria condizionata d'estate. Silenzio garantito, o almeno la ragionevole quiete che serve per concentrarsi. Il tutto senza consumare un caffè da tre euro l'ora.
Per gli studenti universitari fuori sede è spesso il piano B di riferimento quando l'appartamento è troppo caotico. Per i freelance e chi lavora da casa può essere un'alternativa gratuita al coworking, specie per chi ha bisogno di uscire dalle mura di casa qualche giorno a settimana. Molte biblioteche di grandi città — Milano, Bologna, Torino, Roma — hanno orari estesi fino a sera, e alcune sono aperte anche di sabato e domenica. Basta chiedere in prestito una sedia e un tavolo, e sei in ufficio.
Alcune biblioteche più grandi hanno anche sale gruppo prenotabili, per quando bisogna lavorare insieme senza disturbare gli altri lettori.
Prendere in prestito qualcosa che non è un libro
Se pensi che in biblioteca si prendano solo libri, sei rimasto al secolo scorso. Nei cataloghi delle biblioteche pubbliche italiane oggi trovi audiolibri, ebook, film in DVD, riviste e giornali, spartiti musicali, in alcuni casi videogiochi e persino strumenti musicali (in biblioteche particolarmente attive nel campo della didattica).
Ma la vera rivoluzione è avvenuta con il prestito digitale: ebook e audiolibri che puoi scaricare direttamente sul tuo tablet o smartphone, senza mai passare fisicamente dalla biblioteca. La maggior parte delle biblioteche italiane è collegata a piattaforme come MLOL (MediaLibraryOnLine) o ReteIndaco, che permettono di prendere in prestito contenuti digitali con la stessa tessera con cui prenderesti un libro cartaceo. È gratis, funziona bene, e molti lettori non sanno nemmeno che esiste. Ne parliamo diffusamente in un articolo dedicato.
Il numero di prestiti mensili varia da biblioteca a biblioteca, ma di solito ci si aggira sui tre o quattro libri fisici più un numero simile di titoli digitali. Se leggi molto, è già abbastanza per non spendere un euro in libri per anni.
Andare a eventi, incontri, presentazioni
Presentazioni di libri con l'autore, incontri con giornalisti e saggisti, gruppi di lettura, cineforum, mostre temporanee, concerti da camera, corsi di scrittura creativa, corsi di lingua, corsi di alfabetizzazione digitale per anziani. Le biblioteche pubbliche sono, spesso senza fare rumore, tra i luoghi culturali più attivi delle città italiane.
Quasi tutti gli eventi sono gratuiti — al massimo si chiede una prenotazione perché i posti sono limitati. Il modo più semplice per scoprire cosa succede è iscriversi alla newsletter della biblioteca del proprio comune (di solito basta un'email nel form sul sito), oppure guardare la bacheca fisica quando si passa. Molte biblioteche condividono i loro programmi anche sui social del Comune.
Un consiglio: se sei appena arrivato in una città nuova e non conosci nessuno, il gruppo di lettura della biblioteca è spesso il modo più semplice per incontrare persone con i tuoi stessi interessi, senza le forzature dei gruppi Meetup.
Portare i bambini
Le sezioni ragazzi delle biblioteche moderne sono luoghi pensati per essere accoglienti: arredi bassi a misura di bambino, tappeti, cuscini, angoli morbidi per la lettura, spesso illustrazioni alle pareti. Non c'è la severità delle sale adulti — si può sussurrare, si può giocare tranquillamente.
Molte biblioteche organizzano letture ad alta voce settimanali per fasce d'età (dai neonati ai bambini più grandi), laboratori manuali, incontri con illustratori. Il programma Nati per Leggere, attivo in molti comuni italiani, promuove la lettura ad alta voce fin dai primi mesi di vita del bambino, con eventi gratuiti e consulenze per i genitori.
La tessera per i minori si prende con il consenso di un genitore, e il prestito è gratuito come per gli adulti. Approfondiamo il tema in un articolo dedicato.

Fare ricerca su storia locale, giornali antichi, genealogia
Un servizio poco conosciuto ma di enorme valore per chi ha interessi specifici: le biblioteche pubbliche conservano quasi sempre un fondo locale, cioè una raccolta di libri, documenti, mappe, fotografie sulla storia del territorio. Se stai cercando di ricostruire la storia di una famiglia, di una casa, di un quartiere, quello è il punto di partenza.
Molte biblioteche hanno anche emeroteche: archivi di giornali locali degli ultimi decenni, e talvolta di secoli. È il posto giusto per verificare quando è stato aperto un negozio, quando è successo un fatto di cronaca, chi ha vinto una gara amministrativa nel 1962.
Un vantaggio ulteriore: molti bibliotecari sono professionisti formati per la ricerca documentaria. Chiedere aiuto è normale, non è un disturbo. Anzi, spesso è la parte del lavoro che preferiscono.
Usare i servizi meno noti (e più utili)
In molte biblioteche italiane trovi anche:
- Fotocopie e stampe a costi simbolici, spesso più bassi delle copisterie private.
- Scanner ad alta risoluzione per digitalizzare documenti, gratuiti o a costo minimo.
- Postazioni pubbliche di computer con Internet, utili per chi non ha un dispositivo a casa o è in trasferta.
- Aree ristoro e distributori automatici, in genere in una zona separata dalle sale di lettura.
- Fablab e maker space, in alcune biblioteche più grandi o innovative: stampanti 3D, plotter da taglio, kit di elettronica, corsi per bambini e adulti.
- Sale musica, con strumenti che si possono usare gratuitamente previa prenotazione.
E poi c'è la risorsa più preziosa e meno sfruttata: la consulenza dei bibliotecari. Sono professionisti che hanno studiato per aiutare le persone a trovare informazioni. Se stai facendo una ricerca — per lavoro, per la scuola dei figli, per curiosità personale — e non sai da dove partire, chiedi a loro. Ti indicheranno libri, database, archivi digitali, riviste specializzate che probabilmente non conoscevi. È un servizio gratuito e sottovalutatissimo.
Semplicemente stare
Vale la pena chiudere con la funzione forse più importante di tutte, e la più difficile da mettere in un elenco: la biblioteca come spazio pubblico di quiete.
Se ci pensi, non ci sono molti luoghi al mondo dove puoi stare per ore senza consumare, senza pagare l'ingresso, senza essere osservato con impazienza da un cameriere. I bar chiedono di ordinare, i parchi d'inverno sono freddi, i centri commerciali sono rumorosi, le chiese non sono per tutti. La biblioteca sì. Ci puoi andare per leggere, ma anche solo per pensare, per riposarti mezz'ora tra due appuntamenti, per lavorare al tuo computer, per starte da solo in un posto silenzioso quando a casa non ce la fai più.
Questa è forse la funzione che le biblioteche svolgono meglio di ogni altra istituzione, e che nessuno menziona mai nei documenti ufficiali.
Come scoprire cosa offre la tua biblioteca
Ogni biblioteca è diversa. Quello che trovi in una biblioteca centrale di Milano non è quello che trovi in una biblioteca di paese in provincia di Cuneo. Ma anche le biblioteche piccole nascondono spesso servizi che i loro utenti abituali danno per scontati e che i non frequentatori ignorano del tutto.
Il modo più semplice per capire cosa offre la biblioteca vicino a te è guardare il suo sito, o passare a chiedere una brochure dei servizi. Se non sei sicuro di dove sia la biblioteca del tuo comune, trovi le biblioteche italiane censite qui, organizzate per regione e provincia.
E se dopo aver letto questo articolo hai voglia di riprovarci, dopo tanti anni: la tessera si fa in cinque minuti, con la carta d'identità. È gratis. E nessuno ti chiederà perché non sei venuto prima.
