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Come iscriversi in biblioteca: è gratis e fa bene alla mente

Cominciamo dal punto più importante, quello che nessuno dice mai abbastanza chiaramente: iscriversi a una biblioteca pubblica in Italia è banale. Non c'è un modulo di dieci pagine da compilare, non c'è un colloquio, non serve una lettera di presentazione, non c'è un'età minima. Ti presenti allo sportello con la carta d'identità, firmi un foglio, esci con una tessera. Il tutto in cinque minuti. Ed è gratis.

Se non ti sei mai iscritto a una biblioteca perché ti sembrava una faccenda complicata, o se non ci vai da così tanto tempo che non ricordi più come si fa, questo articolo serve a toglierti l'ultimo dubbio. Non c'è niente di intimidatorio. È molto più semplice di prendere la tessera del supermercato.

Cosa serve

Praticamente niente. Per iscriversi a una biblioteca comunale italiana serve:

  • Un documento d'identità valido (carta d'identità, patente o passaporto)
  • Il codice fiscale (spesso te lo chiedono, a volte no; se hai la tessera sanitaria hai già entrambe le cose in una sola card)
  • Un indirizzo email, perché quasi tutte le biblioteche oggi mandano via mail le notifiche di scadenza prestiti e prenotazioni

Non serve un certificato di residenza. Non serve dimostrare che sei uno studente, un lavoratore, un pensionato, o nient'altro. Non serve, contrariamente a quanto molti pensano, essere residenti in quel comune: la maggior parte delle biblioteche comunali accetta iscrizioni anche da residenti fuori comune, spesso a parità di condizioni. Qualche biblioteca chiede una piccola cauzione rimborsabile se non sei residente, ma è un'eccezione, non la regola.

Quanto costa

Nulla. L'iscrizione a una biblioteca pubblica in Italia è gratuita per legge, e con la tessera non pagherai mai i prestiti, né dei libri fisici né di quelli digitali.

Le uniche cose che possono costare, in una biblioteca, sono servizi accessori: fotocopie e stampe (a costi simbolici, di solito più bassi delle copisterie), l'iscrizione a qualche corso a pagamento (rari), o le mora se restituisci in ritardo un libro (di solito pochi centesimi al giorno, e molte biblioteche le hanno abolite del tutto). Ma l'accesso alla biblioteca, il prestito e la consulenza dei bibliotecari sono e restano gratuiti.

Quanto ci vuole

Cinque minuti, mediamente. Alcune biblioteche più grandi hanno un piccolo modulo digitale da compilare, altre te lo compilano loro allo sportello, altre ancora permettono di preregistrarsi online e di completare l'iscrizione allo sportello in due minuti. In ogni caso, non è mai una faccenda lunga.

Se sei fortunato e la biblioteca non ha coda, esci con la tessera in mano seduta stante. In alcune biblioteche riceverai una tessera temporanea di carta il giorno stesso, e quella definitiva arriverà per posta o sarà ritirabile alla visita successiva.

Cosa puoi fare subito dopo

Con la tessera in mano puoi immediatamente:

  • Prendere in prestito libri — di solito tre o quattro alla volta, per due o tre settimane, rinnovabili se nessun altro li ha prenotati
  • Prendere in prestito altro — audiolibri, DVD, film, in alcune biblioteche anche riviste, videogiochi, strumenti musicali
  • Accedere al prestito digitale — ebook, audiolibri, quotidiani, riviste, tutto scaricabile da casa. Ne parliamo qui
  • Usare le sale studio, il wi-fi, le postazioni pubbliche di computer
  • Iscriverti a eventi, letture, presentazioni, gruppi di lettura

Se sei curioso di sapere tutto quello che può offrirti una biblioteca pubblica oggi, abbiamo dedicato un intero articolo al tema: cosa si può fare in biblioteca (oltre a prendere libri in prestito).

Che età deve avere chi si iscrive

Nessuna età minima. Un bambino può avere la sua tessera personale dai primi anni di vita, con l'autorizzazione firmata da un genitore. Un adolescente si può iscrivere da solo con la propria carta d'identità e, di solito, la firma di un genitore fino al compimento dei 18 anni. Un adulto senza limiti.

Se vuoi iscrivere un bambino o un ragazzo, ne abbiamo scritto qui, con qualche indicazione in più su come funziona la sezione ragazzi.

E poi

Il punto che quasi nessuno menziona, ma che vale la pena tenere presente: iscriversi in biblioteca è la parte facile. La parte più impegnativa viene dopo, ed è decidere di andarci con una certa regolarità. Ma anche su questo non serve strafare: passare in biblioteca una volta al mese, prendere qualche libro, restituirli quando è ora, non è un'impresa titanica. È un piccolo gesto ripetuto che, nel giro di qualche mese, cambia le abitudini.

Chi si è appena iscritto e vorrebbe qualche consiglio su come cominciare a leggere se non lo fa da tempo, può leggere il nostro pezzo su come tornare a leggere dopo anni di pausa.

Trova la biblioteca vicino a te

Il primo passo concreto è sapere dov'è la biblioteca comunale più vicina, quali orari fa, cosa offre. Nel nostro archivio trovi tutte le biblioteche italiane, organizzate per regione e provincia, con indirizzi, contatti e link ai siti ufficiali. Cerca la tua città, prendi nota degli orari, passa quando puoi. Non serve prenotare. Puoi entrare anche solo per dare un'occhiata.

Cinque minuti allo sportello, una tessera, e sei dentro. Non è niente di che, davvero. Ed è uno dei gesti più utili che puoi fare per te stesso nei prossimi mesi.